Alcuni bambini non hanno bisogno di “più”.
Hanno bisogno di qualcosa di diverso.
Più profondità e meno rumore.
Più libertà nel pensiero e, allo stesso tempo, una struttura chiara che dia sicurezza.
Più tempo per seguire una domanda senza doverla lasciare dopo pochi minuti.
E, a volte, soprattutto un luogo nel quale non debbano utilizzare gran parte della propria energia semplicemente per adattarsi.
Da questo pensiero nasce il Verein Hertz Schule nell’Engadina.
Quando il desiderio di imparare c’è ancora – ma diventa difficile raggiungerlo
Ci sono bambini che comprendono molto.
Che vedono rapidamente connessioni.
Che percepiscono intensamente ciò che accade intorno a loro.
Alcuni sono ad alto potenziale.
Alcuni sono neurodivergenti.
Altri sono particolarmente sensibili agli stimoli o hanno semplicemente bisogno di un modo di imparare che non sempre trova spazio in strutture grandi e veloci.
Molti di questi bambini vogliono imparare.
Eppure, a un certo punto, la scuola può diventare sempre più faticosa.
Tornano a casa esausti.
Diventano più silenziosi.
Oppure più intensi.
Si ritirano.
Possono avere grandi capacità – e riuscire a mostrarne sempre meno.
A volte nasce un paradosso difficile da comprendere:
un bambino può essere cognitivamente sottostimolato e, nello stesso tempo, profondamente sovraccarico.
Forse, allora, non è il bambino che deve essere cambiato.
Forse è il contesto che ha bisogno di diventare diverso.
Un luogo volutamente piccolo
Il nostro luogo di apprendimento nell’Engadina è pensato per rimanere piccolo.
Piccoli gruppi.
Strutture chiare e affidabili.
Un ambiente il più possibile tranquillo e poco sovraccarico.
Accompagnamento personale.
Natura e movimento.
E molto spazio per un apprendimento autonomo e profondo.
Per noi valorizzare un talento non significa semplicemente far avanzare un bambino più velocemente nel programma.
Significa lasciargli il tempo di pensare.
Di fare domande.
Di seguire un interesse.
Di collegare idee.
Di ritrovare quella curiosità che, a volte, sotto la pressione e la stanchezza, è diventata più silenziosa.
Il nostro luogo non è pensato soltanto per bambini ad alto potenziale.
Anche bambini neurodivergenti, molto sensibili o particolarmente ricettivi agli stimoli possono aver bisogno di un ambiente più piccolo, più chiaro e più calmo.
Per noi, prima di ogni definizione, viene il bambino.
Un modello accessibile anche dall’Alto Adige
L’apprendimento è organizzato in blocchi concentrati.
I bambini e i ragazzi vengono nell’Engadina per più giorni consecutivi e durante questi periodi possono pernottare sul posto.
Non è quindi necessario affrontare ogni giorno lunghi spostamenti.
Si arriva.
Si rimane.
E questo semplice fatto cambia molto.
Un bambino non deve ricominciare ogni mattina da zero.
Una domanda può accompagnarlo fino al giorno successivo.
Un pensiero può restare aperto.
Le relazioni hanno tempo per diventare più sicure.
L’apprendimento acquista continuità.
Proprio per questo il nostro modello può essere interessante anche per famiglie dell’Alto Adige, senza la necessità di un pendolarismo quotidiano verso l’Engadina.
Un luogo tra lingue, montagne e confini
Tra l’Alto Adige e l’Engadina non esiste soltanto una vicinanza geografica.
Ci sono montagne.
Più lingue.
Culture che si incontrano.
Spazi nei quali i confini possono diventare ponti.
Anche il nostro progetto porta con sé una prospettiva internazionale.
Le lingue e l’immersione linguistica possono diventare parte dell’apprendimento.
Per i ragazzi più grandi esiste inoltre una prospettiva internazionale grazie al collegamento con una K-12/High School registrata a Whitefish, Montana.
Ma tutto questo rimane soltanto il quadro esterno.
Al centro c’è una domanda molto più semplice:
Di che cosa ha bisogno questo bambino per ritrovare accesso al proprio modo di imparare?
Non ogni bambino ha bisogno di un’altra strada
Molti bambini trovano nella propria scuola persone e condizioni che li sostengono bene.
Ed è qualcosa di prezioso.
Ma alcune famiglie sentono da tempo:
C’è così tanto dentro nostro figlio.
Eppure la scuola gli costa sempre più energia.
Forse, allora, vale la pena porre una domanda diversa.
Non:
Come possiamo far sì che nostro figlio si adatti ancora meglio?
Ma:
Quali condizioni gli permetterebbero di tornare ad essere maggiormente se stesso?
Forse, a volte, l’apprendimento ricomincia proprio qui.
Non quando un bambino diventa più piccolo per riuscire a entrare nello spazio che esiste già.
Ma quando lo spazio diventa abbastanza grande per accogliere il bambino.
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Verein Hertz Schule
Piccolo luogo di apprendimento nell’Engadina con blocchi intensivi e possibilità di pernottamento
Ulteriori informazioni:
https://www.hertzschule.ch/schule
Le famiglie dell’Alto Adige che desiderano capire se questo modello potrebbe essere adatto al proprio figlio possono contattarci volentieri.